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Località:

Cinigiano, GR

Progettisti:

Architetto Luca Perin

Direzione Lavori:

Architetto Luca Perin

Anno:

Lavori conclusi

Il progetto di restauro architettonico del casale e dei suoi annessi nasce con l’obiettivo di restituire nuova vita a un complesso rurale storico, reinterpretandone l’identità originaria attraverso un recupero funzionale destinato ad attività residenziali e agricole. L’intervento si inserisce nel suggestivo paesaggio collinare della località Marrucheti, nel comune di Cinigiano, dove l’architettura tradizionale dialoga armoniosamente con il territorio circostante.

Il complesso edilizio è costituito da tre fabbricati disposti a corte, fulcro della vita rurale originaria, e da un ulteriore edificio collocato a breve distanza dal nucleo principale. Quest’ultimo, realizzato in fasi costruttive differenti, si sviluppa su due livelli e conserva una distribuzione tipologica rappresentativa dell’epoca di costruzione: magazzini e stalle al piano terra, destinati alle attività produttive, e due unità abitative al piano primo.

L’intervento di restauro si fonda su una riorganizzazione complessiva dell’intero complesso edilizio, delle aree di pertinenza e dell’assetto funzionale dell’intera proprietà. Un ruolo centrale è stato affidato alla riqualificazione del sistema di accessi, attraverso la manutenzione straordinaria della strada vicinale esistente, che consente un agevole collegamento dal lato sud, e la realizzazione di una nuova strada di accesso a nord, migliorando la fruibilità e la gestione del complesso.

Dal punto di vista architettonico, il progetto ha previsto il recupero del fabbricato principale e della porzione adiacente sul lato nord, mediante interventi mirati di restauro e consolidamento, accompagnati da una riorganizzazione degli spazi interni calibrata sulle attuali esigenze aziendali, senza alterare il carattere autentico dell’edilizia rurale esistente.

Particolare attenzione è stata rivolta agli aspetti strutturali, con il risanamento del solaio controterra attraverso la realizzazione di un’intercapedine areata con sistema a iglù, il consolidamento dei solai intermedi e il rifacimento completo della copertura. Quest’ultimo è stato accompagnato dall’inserimento di un cordolo di coronamento in sommità alle murature, elemento fondamentale per il miglioramento sismico dell’edificio in conformità alla normativa vigente.

La nuova distribuzione funzionale ha consentito di valorizzare gli spazi esistenti: al piano terra, la preesistente stalla è stata trasformata in locale barricaia, mentre le restanti cellule hanno mantenuto la destinazione a magazzino. Il piano primo del fabbricato principale, collegato internamente, ospita l’abitazione principale dello IAP, riorganizzata secondo le esigenze dell’abitare contemporaneo. Nel fabbricato adiacente sul lato nord è stato invece conservato un locale ad uso magazzino, accessibile tramite una scala esterna completamente ricostruita, dopo la demolizione della struttura originaria ormai compromessa dal punto di vista statico.

A completamento dell’intervento, la preesistente porcilaia è stata oggetto di sostituzione edilizia, mediante demolizione e ricostruzione a parità di volume, all’interno della resede di pertinenza del complesso, in adiacenza all’area destinata alla futura piscina. La nuova volumetria accoglie locali magazzino e un servizio igienico, ed è affiancata da un locale tecnico extra volumetria, destinato all’alloggiamento delle principali dotazioni impiantistiche e tecnologiche.

Il progetto si configura come un intervento di recupero integrato dell’architettura rurale, capace di coniugare conservazione, sicurezza e nuove esigenze funzionali, nel pieno rispetto del paesaggio e della memoria storica del luogo.

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